NEWS MAGGIO 2020

Il Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria UOC Prevenzione e Sicurezza Ambienti di una delle zone italiane che hanno avuto una maggiore diffusione del nuovo coronavirus, la provincia di Bergamo.ha partecipato alla stesura di un documento che fornisce un utile strumento per le aziende – una “check list conoscitiva e di controllo” per verificare l’adeguatezza delle misure anticontagio adottate nei luoghi di lavoro ai sensi del “ Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” e di quanto indicato nel Decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008.

Stiamo parlando del documento dell’ ATS Bergamo e dell’ Ispettorato territoriale del lavoro di Bergamo dal titolo 

“Verifica applicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro ai sensi D.P.C.M. del 26 aprile 2020” 

All’interno dello stesso, c’è l’elenco della documentazione/informazioni da richiedere all’azienda che possono descrivere l’organizzazione e i provvedimenti adottati: 

  1. Documento di valutazione dei Rischi (o stralcio del documento) con particolare riferimento all’aggiornamento della valutazione rischio da contagio da virus SARS-CoV-2 (se effettuata) e/o Piano di intervento predisposto per gestire tale emergenza riportante la descrizione delle misure tecniche, organizzative e procedurali adottate; 
  2. Reperti fotografici degli apprestamenti anti contagio posti in essere nei vari reparti (barriere, segnaletica, nastri identificativi delle distanze a terra, cartelli di avviso, obbligo e divieto) o in alternativa, relazione che descriva gli apprestamenti posti in essere; 
  3. Elenco dei dispositivi anti contagio posti a disposizione dei lavoratori e le istruzioni fornite per il loro utilizzo razionale, specificando circostanze e modalità d’uso (mascherine, guanti, visiere, tute, calzari ecc.). Si chiede di fornire le fatture o altra documentazione attestante l’acquisto o gli ordini di acquisto in essere). 
  4. Fornire schede tecniche ed eventuali certificazioni dei DPI acquistati o in alternativa altra documentazione scritta acquisita dal fornitore e descrittiva delle caratteristiche d’uso del Dispositivo, capacità di filtrazione ecc…) 
  5. Attestazione di aver provveduto alla formazione del personale per l’utilizzo dei DPI (almeno delle mascherine).
  6. Elenco dei prodotti igienizzanti anti contagio covid-19 in dotazione con fatture di acquisto e scheda tecnica del prodotto o fotografia dell’etichetta che ne attesta la rispondenza della composizione alcolica secondo quanto previsto e le caratteristiche d’uso; 
  7. Elenco delle date delle sanificazioni effettuate sui luoghi di lavoro con descrizione delle modalità operative e dei prodotti utilizzati e, qualora affidata a ditta esterna, eventuale copia della certificazione rilasciata dalla ditta sanificatrice; 
  8. Elenco degli eventuali appalti attualmente in essere all’interno dell’azienda con il nominativo delle ditte con le quali si sono stipulati. 
  9. Nominativo e recapito del Medico Competente.

OGGETTO:MISURE DI PREVENZIONE E CONTENIMENTO DEL CORONAVIRUS SARS-COV-2

Gentile cliente

La presente circolare per comunicarVi che il 26/04/2020 è stato emanato il DPCM  del 26 aprile 2020 contenente il Protocollo condiviso sulle misure per il contrasto al Covid-19 negli ambienti di lavoro

In particolare:

La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione. La mancata attuazione del Protocollo che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

OGGETTO:MISURE DI PREVENZIONE E CONTENIMENTO DEL CORONAVIRUS SARS-COV-2 – INDICAZIONI MAGGIORMENTE MIRATE ALL’AMBIENTE DI LAVORO

Nell’ambito delle misure adottate dal Governo per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (coronavirus), il Presidente del Consiglio dei ministri ha emanato un Decreto che interviene anche sulle modalità di accesso allo smart working.Infatti, l’articolo 4 “Ulteriori misure sull’intero territorio nazionale“, stabilisce che “la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti. Gli obblighi di informativa di cui all’art. 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro 

https://www.lavoro.gov.it/notizie/Pagine/Coronavirus-modificate-le-modalita-di-accesso-allo-smart-working.aspx 

OGGETTO:MISURE DI PREVENZIONE E CONTENIMENTO DEL CORONAVIRUS SARS-COV-2 – DPCM 11/03/2020

indicazioni del dpcm_11_marzo_2020.

I

 

In particolare:

 

7) In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

  1. a) sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per leattività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  2. b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumentiprevisti dalla contrattazione collettiva;
  3. c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  4. d) assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettarela distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, conadozione di strumenti di protezione individuale;
  5. e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;

 

8) per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo glispostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;

 

9) in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamentealle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali. 

 

 

Si sottolinea dell’importanza del riscontro formale di avvenuta informazione a tutti i lavoratori sulle misure contenute nei Decreti emanati in questi giorni, sui rischi a cui sono esposti rispetto alle condizioni ambientali, sulle misure igieniche disposte, sulle misure di sicurezza da attuare in relazione ai rischi evidenziati con l’opuscolo allegato alla Circolare GB SAFETY DEL 09032020 

OGGETTO:MISURE DI PREVENZIONE E CONTENIMENTO DEL CORONAVIRUS SARS-COV-2 – INDICAZIONI MAGGIORMENTE MIRATE ALL’AMBIENTE DI LAVORO

L’emergenza coronavirus rappresenta un problema di salute pubblica e, in questa fase di continua e rapida evoluzione, la gestione delle misure di prevenzione e protezione deve seguire le disposizioni speciali appositamente emanate e i provvedimenti delle Autorità Sanitarie competenti.  

I Decreti e le Ordinanze che vengono emanati da Governo/Regioni sono Atti generali contenenti disposizioni speciali in ragione dell’emergenza sanitaria che come tali prevalgono sugli ordinari obblighi di tutela della salute sul lavoro previsti dal D.Lgs 81/08 e da altre leggi.

In relazione a quanto sopra, previe verifiche effettuate, lo specifico obbligo di aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi di cui all’art. 28 del decreto 81/08 suddetto in relazione al COVID19, è subvalente rispetto alle citate normative speciali emanate in via d’urgenza a tutela dell’incolumità pubblica e della salute della collettività.

 

I datori di lavoro e i lavoratori, in relazione al contenimento degli effetti del coronavirus, devono rispettare, nelle aree non soggette a disposizioni specifiche, le norme cogenti predisposte dalle Autorità, oltre a rafforzare le ordinarie indicazioni igieniche comunemente in atto.

 

La diffusione interna delle sole informazioni e comunicazioni messe a disposizione dalle Autorità Sanitarie (e non altre di fonti incerte), esaminate e adattate alle varie e diverse esigenze aziendali, può rappresentare un utile strumento di prevenzione e condivisione con i lavoratori. 

In relazione alla diffusione e alle misure di prevenzione e contenimento del virus “SARS-COV-2 ” abbiamo pensato di raccogliere una serie di indicazioni maggiormente mirate all’ambiente di lavoro. Queste, ovviamente, si aggiungono e non vanno a modificare quanto già emanato dal Ministero della Salute in merito ai datiepidemiologici e alle procedure necessarie al contenimento del virus.

La Regione Lombardia mette a disposizione un nuovo strumento per essere aggiornati sul tema Coronavirus: si tratta dell’app AllertaLOM, disponibile su Apple Store e su Google Play Store. La app è già utilizzata per le allerte di Protezione Civile, ma adesso offre informazioni anche sul Coronavirus.

Basta scaricarla e attivare le notifiche per ricevere direttamente sul proprio smartphone informazioni e comunicazioni importanti.

Coloro che possiedono già la app AllertaLOM, sono invitati a scaricare l’aggiornamento per poter usufruire delle nuove funzionalità.

A partire dalle indicazioni del Ministero della Salute, sia il Governo che le Autorità locali competenti hanno emanato ed emanano disposizioni generali vincolanti nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Si riportano alcune indicazioni per i datori di lavoro

  •  predisporre un sistema di informazione sui dati attuali relativi al CoViD19, compreso l’elenco dei siti confinati, ed accertarsi che sia diffuso e recepito da tutti i lavoratori; 

 

  •  tenere rigoroso conto, nell’attribuzione delle mansioni, dei compiti e degli orari, delle indicazioni emanate in tema di confinamento/quarantena evitando, al contempo, di organizzare trasferte, distacchi o attività nelle aree confinate o comunque considerate a sensibile rischio (indicazioni reperibili tramite il numero verde 1500); 

 

  • sospendere le attività di formazione e informazione e i corsi di aggiornamento, se eseguiti con la modalità delle lezioni frontali in ambiente chiuso; 

 

  • fornire ai lavoratori idonee mascherine (FFP2 o FFP3) per le attività a rischio; 

 

  • limitare l’ingresso di visitatori in azienda, predisporre e distribuire loro una informativa specifica e tracciarne con precisione l’ingresso e la permanenza; 

 

  • diffondere l’informazione che le lavoratrici in stato di gravidanza o i lavoratori con patologie croniche (cardiopatie, nefropatie, diabete, patologia polmonari, patologie oncologiche, deficit immunitari) è opportuno che facciano valutare dal proprio medico curante la propria situazione clinica anche in relazione alle attività lavorative svolte; 

 

  •  fornire ai preposti le indicazioni relative al rischio specifico, eventualmente anche indicando ulteriori figure aziendali con il compito di verifica delle procedure; 

 

  •  NON rilasciare valutazioni di tipo clinico o indicazioni medico-sanitarie. Parimenti, NON devono essere implementate autonomamente procedure di valutazione, prevenzione o pseudo-prevenzione cliniche. Il lavoratore con sintomatologia evocativa, o che possa essere considerato a rischio di avvenuto contagio, deve essere invitato ad abbandonare il posto e l’attività lavorativa rivolgendosi per la definizione clinica corretta alle figure deputate (medici del SSN, medici di fiducia) o contattando il numero di pubblica utilità 1500 ovvero, per la Lombardia, il numero verde 800 89 45 45. 

Tenuto conto di tali disposizioni, riteniamo opportuno fornire alle imprese alcune indicazioni maggiormente mirate all’ambiente di lavoro ed alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

In primo luogo, fino a diversa previsione normativa, è assolutamente necessario il rispetto delle indicazioni di confinamento/isolamento dei Comuni indicati nei provvedimenti governativi; 

inoltre, come suggerito dal ministero della salute, tutti i datori di lavoro e i lavoratori dovranno adottare le comuni misure preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, valide anche per tutte le altre forme influenzali virali che sono presenti in questo periodo,ovvero:

  • Lavarsi spesso le mani accuratamente le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol
  • Evitare il contatto il contatto ravvicinato con persone che mostrano sintomi di malattie respiratorie acute (starnuti, colpi di tosse, febbre, difficoltà respiratorie)
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri
  • mantenimento di una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • Coprirsi bocca e naso se starnutisci o tossisci
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici a meno che siano prescritti dal medico
  • Pulire le superfici e le attrezzature con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • Contattare il numero verde 1500 per maggiori informazioni.”

(comunicare la suddette informazioni formalmente ai lavoratori consegnando GB SAFETY OPUSCOLO CORONAVIRUS LAVORATORI  allegato )

 

Nel momento in cui un lavoratore segnali una situazione di pericolo per la salute nell’ambiente di lavoro, il datore di lavoro deve comunicare agli organi preposti l’eventuale variazione del rischio “biologico” derivante dal Coronavirus per la salute sul posto di lavoro e gli altri adempimenti connessi alla sorveglianza sanitaria sui lavoratori per il tramite del medico competente come, ad esempio, la possibilità di sottoporre a una visita straordinaria i lavoratori più esposti.

In generale, comunque, la regola è che il datore di lavoro in tutti i casi di pericolo contagio deve rivolgersi alle autorità sanitarie competenti, non prendere iniziative individuali di controllo sanitario o raccolta dati.

Per quanto riguarda l’accesso dei visitatori a locali aperti al pubblico, il comportamento corretto da seguire è quello di attenersi scrupolosamente al rispetto delle disposizioni d’urgenza adottate con i diversi provvedimenti e ordinanze.