Incentivi alle imprese per 155 milioni di euro

INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO: STANZIATI 155 MILIONI DI EURO.

L’Inail ha stanziato incentivi alle imprese per interventi in favore della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Bando 2012 prevede l’impegno di 155 milioni di euro circa.

Le date di apertura dello sportello informatico saranno comunicate sul sito dell’Istituto.

Il contributo massimo erogabile per ogni progetto è di 100.000 euro, il minimo 5.000.

I progetti che comportano contributi superiori a 30.000 euro a richiesta saranno ammessi all’anticipazione del 50%.

Tra il 15 gennaio e il 14 marzo 2013 le imprese potranno inviare per via telematica la domanda, nell’area Punto Cliente del portale Inail. Dopo il 18 marzo, le imprese la cui domanda abbia raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità, pari a 120 punti, potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo.

BENEFICIARI

Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

Tra i requisiti di ammissibilità si segnala:

  • L’unità produttiva per la quale si intende realizzare il progetto deve risultare attiva nel territorio della Regione Lombardia, al momento della presentazione della domanda;
  • Non aver beneficiato dei contributi di cui al precedente bando Inail ISI 2010 e 2011.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro;
  • Installazione e/o sostituzione di macchine, dispositivi e/o attrezzature;
  • Modifiche del Layout produttivo;
  • Interventi relativi alla riduzione/eliminazione di fattori di rischio, ad esempio esposizione ad agenti biologici, sostanze pericolose, agenti chimici e cancerogeni, agenti fisici (rumore, vibrazioni, radiazioni ionizzanti e non, radiazioni ottiche artificiali), movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetuti, ecc.

BE HS è a disposizione delle aziende per valutare la possibilità di partecipare con successo al bando.

Per maggiori informazioni: info@behs.it

(Dicembre 2012)

Valutazione del rischio nelle piccole e medie imprese

LE PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE.

Con il parere positivo della Conferenza Stato Regioni del 26 ottobre 2012 e la successiva pubblicazione del decreto interministeriale 30 novembre 2012 è stata portata a compimento la lunga fase di preparazione delle procedure standardizzate per la valutazione del rischio nelle piccole e medie imprese. Il nuovo procedimento è destinato alle imprese fino a 10 dipendenti che, dopo il 31 dicembre 2012, non potranno più avvalersi dell’autocertificazione come attestazione di aver effettuato la valutazione del rischio (art. 29, comma 5, D.Lgs. n. 81/2008).
Le procedure standardizzate costituiscono uno strumento dalla difficile gestazione, durata circa due anni di messa a punto, svolta in seno a un apposito Comitato tripartito insediato presso la Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro. (30 dicembre 2012)
pdfRelazione di Giorgio Russomanno, responsabile Settore Ambiente e Sicurezza – Confartigianato Imprese, Roma. 21/12/2012
Valutazione del Rischio.pdf
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Per ulteriori chiarimenti potete contattarci scrivendo a: info@behs.it

Sicurezza sul lavoro: Italia maglia nera d’Europa nel 2012

Sicurezza sul Lavoro: Italia maglia nera d’Europa nel 2012

Il presidente dell’Anmil commenta ad Ambiente Magazine i dati di Eurostat: necessari più controlli, formazione e una vera e propria rivoluzione culturale.

L’Italia ha molto da imparare dal resto d’europa in materia di sicurezza sul lavoro.

Dopo l’ammonimento della Commissione, che aveva inviato un parere motivato chiedendo all’Italia di adeguare la normativa nazionale a quella comunitaria per salvaguardare la salute dei lavoratori, arrivano anche i dati poco confortanti di Eurostat.

Nel 2010, infatti, le morti bianche nelle aziende italiane grandi e piccole sono state 718, contro le 557 delle Germania, le 550 della Francia e le 338 della Spagna.

Inoltre, se si pensa al 2012, ancora una volta l’Italia è maglia nera nel vecchio continente, con 850 decessi accertati.

La diminuzione del 4% registrata rispetto al 2011 non deve ingannare: il dato, infatti, diventa irrisorio se si considera l’elevato numero di persone che sono state messe in mobilità o in cassa integrazione a causa della crisi economica, soprattutto nel settore dell’edilizia che è uno dei più a rischio per quanto riguarda gli infortuni.

Anche le statistiche relative al numero degli incidenti devono essere confrontate con quelle sul calo degli occupati in Italia, facendo così registrare un rallentamento rispetto agli anni precedenti: nel 2012 ne sono stati segnalati 750mila a fronte dei 725mila del 2010.

“Questi dati ci preoccupano e ci indignano”, ha dichiarato ad Ambiente Magazine Franco Bettoni, presidente
dell’Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil).

“Noi già nel 2008 abbiamo denunciato al Presidente della Repubblica questo divario tra l’Italia e le altre nazioni europee in materia di sicurezza, portando per la prima volta il tema all’attenzione dell’opinione pubblica”, ha continuato Bettoni.

Già tre anni fa, infatti, era scattato il campanello d’allarme, soprattutto per le morti bianche, mentre per gli infortuni il podio spettava a Germania e Spagna, seguite immediatamente dopo dall’Italia e dalla Francia.

“Il confronto con il numero degli occupati è fondamentale (ha sottolineato Bettoni) così come bisogna tenere presente la diversa struttura produttiva: nel paese guidato da Angela Merkel nel 2010 il tasso di incidenti mortali rispetto a 100mila occupati era pari allo 0,8, in Italia all’1,6”.

Sui provvedimenti da prendere Bettoni non ha dubbi: “Noi abbiamo un Testo Unico sulla sicurezza, il Decreto Legislativo numero 81 del 2008, che va fatto rispettare.

Bisogna puntare sui controlli, per evitare tragedie inutili, anche e soprattutto nella piccola e media industria, e fare tanta formazione e informazione mirata sia nei confronti dei lavoratori che dei datori di lavoro.

Ma soprattutto, ci deve essere una vera e propria rivoluzione culturale: nel nostro paese 160mila sono stati, secondo l’Inail, i morti tra i lavoratori in nero, fenomeno ancora troppo diffuso, senza contare che l’appesantimento dei premi assicurativi in caso di infortuni è spesso causa di mancata denuncia per quelli considerati di minore gravità”.

Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro

Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro.

Due recenti ed importanti provvedimenti per il mondo della formazione alla sicurezza sul lavoro hanno caratterizzato gli ultimi giorni:

  • CRITERI DI QUALIFICAZIONE DEL FORMATOREnews_01
    Pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 con cui sono stati recepiti i criteri di qualificazione del formatore alla sicurezza approvati dalla Commissione consultiva permanente. Con Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013, sono stati recepiti i criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro individuati dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ai sensi dell’art.6, comma 8, lett. m-bis) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81. L’avviso della pubblicazione è stato comunicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2013.
     

    pdfVisualizza il testo del decreto
    Il Ministro Fornero firma il decreto sulla qualificazione dei formatori.
    Decreto Interministeriale del 6 marzo 20[…]
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  • ACCORDO ATTREZZATURE DI LAVORO: Il Ministero emana una circolare esplicativa: n. 12 del 2013.news_02
    Il Ministero del Lavoro Attività Ispettive, alla vigilia dell’entrata in vigore dell’accordo, ha emanato una circolare esplicativa in merito a tre punti importanti dell’Accordo del 22 febbraio 2012.
    1.Esperienza documentale dei lavoratori nel settore agricolo
    2.Formazione in caso di utilizzo saltuario delle attrezzature
    3.Corsi di aggiornamento
    Visualizza il testo della Circolare del Ministero del Lavoro n. 12 dell’11 marzo 2013
    Circolare Attrezzature 12.2013.pdf
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    (21 marzo 2013)